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Ora sto leggendo:
I Confratelli
di John Grisham
Ultimo libro letto:
Il Medaglione
di Andrea Camilleri |
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21 marzo 2006
A chi piace la Patatina...

Sempre per la serie "ma non c'hanno proprio nient'altro di più importante e soprattutto UTILE da fare?" ecco a voi il MOIGE movimento di genitori repressi e repressivi castigatori dei costumi televisivi a protezione (dicono loro...) della salute morale dei loro poveri ultrarepressi figlioli (che io mi auguro vivamente si facciano allegramente una fracca di pippe guardando pornazzi all'insaputa e alla facciazza dei kapò nazisti che hanno per genitori!) e che ultimamente stanno sfrangendo i coglioni per qualunque minchiata si veda in tv (e dato che la tv è PIENA di minchiate, del MOIGE ahinoi ultimamente si sente sempre più parlare...). Ultima trovata geniale di questo branco di mentecatti eredi peraltro profondamente inadeguati della censura e della santa inquisizione è stata chiedere la rimozione dello spot delle patatine Amica Chips con protagonista Rocco Siffredi. Chiunque abbia avuto occasione di vederlo prima della sospensione avrà potuto appurare quanto sia divertente ironico e ammiccante pur non sconfinando mai nel cattivo gusto. E allora perchè dovrebbe dare fastidio? Giustificazione del MOIGE: l'allusione della patatina come organo femminile oggettivizza la donna. Già certo... Invece le pubblicità che continuamente ci propinano donne ignude associate a prodotti che non c'entrano una beneamata mazza con la nudità sia maschile che femminile, quelle invece vanno bene! Un esempio su tutti: la pubblicità del silicone, quella con la gnoccona che si fa la doccia. Cosa DIAVOLO c'entra una donna nuda in una doccia con un prodotto da edilizia? Questa non è il peggior caso di donna-oggetto che abbiate mai visto? Però al MOIGE non è mai passato per le anticamere dei loro affaticati cervellini di chiederne la rimozione! E con quella di centinaia di altre che nel corso degli anni hanno fatto una squallida mercificazione del corpo femminile! Quella ironica spiritosa e non volgare invece si, va eliminata! Ma non sarà per caso che il vero problema è il protagonista? Che gli dia proprio tanto fastidio che un ex porno attore possa avere la possibilità di apparire anche sulla tv "normale"? (Le virgolette sono d'obbligo, nel voler definire "normale" la tv odierna...) Che i signori e le signore del MOIGE abbiano paura che a vedere sdoganato al mondo televisivo "normale" un personaggio del mondo porno venga minata la loro moralità? E allora perchè alla signorina Luce Caponegro (nota ai più come SELEN) non hanno rotto analogamente le balle quando è andata a SuperCiro ed altri programmi sia mediaset che rai? Se ne deduce che il loro livore si concentra sul povero Siffredi. Posso capire che i signori del MOIGE possano soffrire di un grosso complesso di inferiorità nei confronti del suddetto, ma le signore del MOIGE perchè ce la dovrebbero avere tanto con lui? Che siano anche loro invidiose di non poter godere (e mai termine fu più adatto!!!) di un certo attributo del quale il buon Rocco è invece dotato di surplus? Purtroppo non ci è dato capire quale sia il vero motivo della loro presa di posizione nei confronti di questo spot. Per fortuna non l'hanno avuta vinta ed i pubblicitari con abile contromossa hanno già varato uno spot "silenzioso" nel quale il buon Rocco non spiccica parola, al riparo perciò da qualunque allusione verbale esplicita a patate ed organi femminili, ma tacitamente segue due belle figliole una bruna e una bionda, sgranocchiando con occhio mandrillico le patatine... In conclusione, invece di sprecare il loro tempo in queste inutili crociate sporadiche, visto che poi la tv resta ugualmente piena di tette e culi al vento, impiegassero più produttivamente il loro tempo questi genitori, che so, magari con i loro figli capendo quello che vogliono davvero... Consiglio per approfondire l'argomento la lettura dell'arguto e pungente articolo sul corriere della sera online di Maria Laura Rodotà a questo link: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/20/rocco.shtml< div>
| inviato da il 21/3/2006 alle 12:40 | |
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2 febbraio 2006
Risolta questione giuridica fondamentale...

La corte di cassazione ha stabilito che fare le corna a qualcuno mentre si è alla guida si può configurare come reato di minaccia, per quanto non sia il caso di punirla con la massima sanzione pecuniaria prevista per tale reato, in quanto è una forma più "blanda" ed "a distanza" di minaccia. Se ne volete sapere di più leggete l'articolo su "La Repubblica online" al seguente link:
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/cronaca/cassazione/gestacciinauto/gestacciinauto.html
Ora io, a parte il fatto che continuerò allegramente, e con me credo il 90% degli italiani, a fare le corna in stile "il sorpasso" agli imbecilli che mi taglieranno la strada o qualsiasi altra stronzata facciano alla guida, senza tema di denuncia anche perchè poi è tutta da dimostrare la valenza di minaccia di una mano con due dita alzate (che l'abbiano voluta interpretare come "ti rompo le corna!" invece che come tutti noi la intendiamo "sei un grandissimo cornuto!" ???) la vera questione che mi pongo è: MA CON LA GIUSTIZIA ALLO SBANDO, LA CASSAZIONE NON C'HA PROPRIO ALTRO A CUI PENSARE???
| inviato da il 2/2/2006 alle 10:3 | |
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20 gennaio 2006
Goodbye, Wilson...

Manco a farlo apposta, l'autore della stupenda canzone che vi ho postato pochi giorni fa ci ha lasciato a 64 anni. Quale saluto migliore di quello di Jake & Elwood alla fine della loro versione: "...e grazie a Wilson Pickett!"
| inviato da il 20/1/2006 alle 18:6 | |
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13 gennaio 2006
Everybody needs somebody to love

We're so glad to see so many of you lovely people here tonight, and we would especially like to welcome all the representatives of Illinois' Law Enforcement Community who have chosen to join us here in the Palace Hotel Ballroom at this time. We do sincerely hope you'll all enjoy the show, and please remember people, that no matter who you are, and what you do to live, thrive and survive, there are still some things that make us all the same. You, me them, everybody, everybody. Everybody needs somebody Everybody needs somebody to love (someone to love) Sweetheart to miss (sweetheart to miss) Sugar to kiss (sugar to kiss) I need you you you I need you you you I need you you you In the morning I need you you you When my soul's on fire
Sometimes I feel I feel a little sad inside When my baby mistreats me I never never never have a place to hide I need you
Sometimes I feel I feel a little sad inside When my baby mistreats me I never never never have a place to hide I need you you you I need you you you I need you you you I need you you you I need you
You know people when you do find that somebody, hold that woman, hold that man, love him, hold him, squeeze her, please her, hold her, squeeze and please that person, give 'em all your love, signify your feelings with every gentle caress. Because it's so important to have that special somebody to hold, kiss, miss, squeeze and please.
Everybody needs somebody Everybody needs somebody to love Someone to love Sweetheart to miss Sugar to kiss I need you you you I need you you you I need you you you...
Traduzione per i non anglofoni:
Siamo così felici di vedere tanti di voi bella gente qui stasera e vorremmo dare uno speciale benvenuto a tutti i rappresentanti della comunità delle forze dell'ordine dell'Illinois che hanno scelto di unirsi a noi qui nella sala da ballo dell'hotel Palace. Speriamo francamente che tutti vi godiate lo spettacolo e perfavore ricordate gente, che chiunque siate e qualunque cosa voi facciate per vivere, campare e sopravvivere, ci sono ancora alcune cose che ci rendono tutti uguali. Voi, me, loro, tutti quanti, tutti quanti!
Tutti quanti hanno bisogno di qualcuno Tutti quanti hanno bisogno di qualcuno da amare (qualcuno da amare) Un tesoro di cui sentire la mancanza (Un tesoro di cui sentire la mancanza) Una dolcezza da baciare (Una dolcezza da baciare) Ho bisogno di Te, te, te Ho bisogno di Te, te, te Ho bisogno di Te, te, te La mattina Ho bisogno di Te, te, te Quando la mia anima è in fiamme
A volte mi sento Mi sento un pò triste dentro Quando la mia bambina mi tratta male Io non ho mai mai un posto dove nascondermi Ho bisogno di Te
A volte mi sento Mi sento un pò triste dentro Quando la mia bambina mi tratta male Io non ho mai mai un posto dove nascondermi Ho bisogno di Te, te, te Ho bisogno di Te, te, te Ho bisogno di Te, te, te Ho bisogno di Te, te, te Ho bisogno di Te
Sapete, gente, quando trovate quel qualcuno, tenete quella donna, tenete quell'uomo, amatelo, tenetelo, stringetelo, coccolatelo, tenete, stringete e coccolate quella persona, datele tutto il vostro amore, mostratele i vostri sentimenti con ogni delicata carezza. Perché è così importante avere quello speciale qualcuno da tenere, baciare, di cui sentire la mancanza, stringere e coccolare!
Tutti quanti hanno bisogno di qualcuno Tutti quanti hanno bisogno di qualcuno Tutti quanti hanno bisogno di qualcuno da amare Qualcuno da amare Un tesoro di cui sentire la mancanza Una dolcezza da baciare Ho bisogno di Te, te, te Ho bisogno di Te, te, te Ho bisogno di Te, te, te...
Ragazzi, io trovo che Elwood e Jake abbiano perfettamente ragione, e voi?
| inviato da il 13/1/2006 alle 8:58 | |
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7 dicembre 2005
UN CAFFE' CON HUMOUR...
Affrontare la vita con humour, cosa c'è di più bello? Perchè intristirsi, crogiolarsi nella propria depressione nei momenti bui, quando una battuta ed un sorriso ti permettono di guardare oltre il momento critico? Ecco, io ho ereditato dalla mia famiglia questo modo di pensare ed affrontare i problemi, perciò è mio costume anche nei momenti più tristi fare una battuta e un sorriso per sdrammatizzare un pò la situazione. Purtroppo questo mio modo di fare mi ha fatto più volte etichettare come cinico. Soprattutto quando questo mio comportamento era in situazioni che riguardavano altri. Quando questo invece lo faccio nei miei momentacci verso me stesso a nessuno da fastidio e anzi il più delle volte ridono con me. Ora, io capisco che le due situazioni sono diverse, ma perchè un pò di umorismo per risollevare il morale deve essere tacciato di cinismo perchè è un momento triste? Lo dice la parola stessa, momento. Non deve, non può durare per sempre, sennò qua ci s'era suicidati tutti da giovani! Non credo che una battuta in un contesto "depresso" debba essere considerata cinica, anzi per me è una luce nel buio, un faro nella notte. Perchè la vita senza allegria, che la si vive a fare? Per meglio rifletterci su, vi lascio (e non poteva essre diversamente!) con una delle mie battute preferite tratte dal film "Amici miei atto secondo", laddove i 4 amici, e soprattutto 2 ovvero il giornalista Perozzi (Philippe Noiret) ed il barista Necchi (Renzo Montagnani) durante un pokerino commentano appunto la scarsa anzi nulla propensione alla risata della signora Perozzi & figlio...
Perozzi: "Quando penso alla carne della mia carne, chissà perché, divento subito vegetariano! Ma che si può sempre star con quella faccia a lutto? Certe volte proprio non li sopporto quei due lì, la mì moglie e il mì figliolo non hanno proprio senso dell'umorismo, anzi c'hanno quello contrario, come si chiama?"
Necchi: " Il senso di ROMPERE I COGLIONI!"
Perozzi: "Ecco bravo! Proprio quello lì!"
| inviato da il 7/12/2005 alle 9:38 | |
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18 novembre 2005
THE GAME OF LOVE (Titolo di una famosa canzone degli anni '60)
Non so voi, ma personalmente laddove posso cerco sempre di essere franco e diretto nei confronti dei miei interlocutori, anche a costo di sembrare a volte rude. Indubbiamente gli amici ormai mi conoscono e sanno che non è mia intenzione urtare la suscettibilità di nessuno, ma a volte con chi non mi conosce faccio la figura dello stronzo. Si sa, la verità spesso non è piacevole, ma alla lunga è sempre meglio saperla prima che dopo, perchè alla "rabbia" di saperla, si aggiunge quella di averla saputa dopo tanto tempo perchè vi hanno mentito a lungo. Ma sto divagando, scusate. Torno subito al tema che vorrei trattare in questo mio post, e cioè: a voi non dà fastidio dover "giocare il gioco dell'amore" quando conoscete una persona che vi piace? Mi spiego meglio: conoscete qualcuno, uscite qualche volta insieme in "comitiva" (poco conta se gli amici siano di lui o di lei), poi magari si esce qualche volta da soli, cominciate ad avere un poco di confidenza, capite insomma che l'interesse che avete voi è ricambiato. Ecco, a questo punto subentra il problema. Quanto tempo occorre "aspettare" prima che accada quel che deve accadere? Perchè, una volta appurato che c'è sicuramente un sentimento reciproco, seppur nascente, bisogna continuare a "recitare la parte" del corteggiatore, quando ormai vorresti una sera semplicemente dirle non appena la vedi qualcosa del genere:
"Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un'ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l'ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c'entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile". (Da: "Harry ti presento Sally")
D'accordo, la vita non è un film e su questo non ci piove, ma perchè la franchezza e la sincerità in campo sentimentale debbono essere per forza associate alla fretta di andare al dunque? E soprattutto, perchè questa "fretta di andare al dunque" dev'essere per forza associata al sesso e non ai sentimenti e alla vita insieme? Questi due grandi, ENORMI malintesi sociali ci costringono ad una sorta di "walzer" da ballo delle debuttanti, con carnet di prenotazione dei balli e regole rigidissime da rispettare ed amenità varie, quando invece ciò che sentiamo in noi è così forte che vorremmo attraversare di corsa il salone delle feste e prenderLa tra le braccia? Così, SEMPLICEMENTE. Ecco il nocciolo della questione, la parola chiave: la SEMPLICITA'. Che fine ha fatto la semplicità nei rapporti fra uomini e donne? Si è persa, a quanto pare nella notte dei tempi, condannandoci ad un ridicolo teatrino delle marionette che spesso e volentieri porta ad assurde incomprensioni e nervosismi inutili. Noi diciamo che le donne sono complicate. Tendenzialmente credo sia vero, fatte le dovute eccezioni. Loro dicono che anche noi siamo complicati. Temo di dover dissentire, è il dover recitare suddetta parte che ci rende poco chiari, in realtà almeno per ciò che mi riguarda posso dire che un uomo è molto meno intricato nei rapporti sentimentali, ma si adatta alla complessità imposta dalle circostanze. E non perchè "pensiamo sempre a una cosa" care amiche! Ammetto che ci sono colleghi uomini che ragionano col "cervello inferiore", e che tendenzialmente abbiamo una predilezione per il lato "fisico" della relazione, ma questo non vuol dire che siamo impermeabili ai sentimenti. Insomma, riusciremo mai ad uscire da questa spirale di complessità o continueremo a restare imprigionati nei rispettivi "ruoli" che ci siamo stupidamente autoimposti nel corso dei secoli?
| inviato da il 18/11/2005 alle 11:21 | |
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17 novembre 2005
Proviamo anche questa esperienza...
Ciao a tutti, eccomi giunto nel tanto decantato mondo dei blog. Siccome sono uno a cui piace sperimentare, provare un pò di tutto, perchè il cambiamento è movimento, ed il movimento è vita, ho deciso di aprirne uno anche io. Voglio dire, non per sminuire un caro amico, ma se l'ha fatto persino "il_dito_nel_culo" perchè io no? E quindi eccomi qua. Un salutone anche a "festadiamici" e "impressioni_di_7mbre" nonchè all'ispiratore della blog-mania all'interno della nostra comitiva, cioè "il_dito_nella_piaga". Questo è quanto per ora, il resto è work in progress!
| inviato da il 17/11/2005 alle 11:37 | |
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